mission

Benessere, Formazione, Educazione

Dall’ottavo rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (2014-2015) realizzato dal gruppo CRC (a cui prende parte Arciragazzi), emerge come criticità l’assenza di un sistema di monitoraggio complessivo della salute mentale in età evolutiva e dello stato dei servizi e delle iniziative in questo campo.

Il Piano Nazionale Prevenzione 2014-2018 ha incluso tra i propri obiettivi “Promuovere il benessere mentale dei bambini, adolescenti e giovani”, evidenziandone così la rilevanza per tutta la popolazione infantile e chiedendo alle Regioni di attivare strategie integrate inter-istituzionali di promozione della salute mentale e contemporaneamente di garantire percorsi di presa in carico precoce dei disturbi.

La finalità dell’associazione risponde all’esigenza di declinare tali obiettivi di benessere psico-sociale in un contesto complesso e multiproblematico come Napoli. In molti quartieri disagiati della città l’acceso allo psichico è ancora negato, sia per la scarsità di servizi e strutture adeguate sia perché spesso prevalgono altre esigenze personali e familiari legate a criticità socio-economiche più impellenti.

Le ripercussioni a livello psicologico di tale situazione sono notevoli soprattutto per i minori, che non ricevono adeguato sostegno nonostante l’importanza delle loro problematiche. Essi sperimentano sin dall’infanzia una condizione di vulnerabilità socio-economica e relazionale. Le famiglie spesso non riescono ad evitare che i bambini crescano per strada e assumano comportamenti “a rischio”, come aggressività, bullismo ed emulazione della microcriminalità locale, in un contesto chiuso in sé stesso e povero di opportunità lavorative e di occasioni di formazione culturale. La forte e radicata presenza di organizzazioni camorristiche, perennemente in lotta per il controllo del territorio, condiziona drammaticamente la vita quotidiana dei giovani e porta molti di loro ad “arruolarsi” fin da piccoli nei circuiti criminali.

Ad un livello più generale il territorio sconta una serie di carenze strutturali su cui l’associazione si propone di intervenire: assenza di servizi stabili prevenzione, di counselling piscologico e di supporto alla genitorialità; offerta inadeguata di percorsi educativi e terapeutici per giovani con problemi relazionali, comportamentali, deficit fisici o cognitivi.

La sfida che si propone di affrontare l’associazione Realtà Futura è di innescare buone pratiche di supporto psico-sociale, proponendosi come promotrice del benessere sul territorio e negli Istituti Scolastici. L’associazione si propone di agire in positivo per avviare e consolidare servizi integrati e innovativi di sostegno, volti a stimolare collaborazioni virtuose tra gli attori locali e a creare reti stabili di supporto comunitario.

Gli obiettivi che muovono il nostro operato sono:

–   Potenziare i fattori di protezione dello sviluppo globale dell’infanzia e dell’adolescenza;

–   Promuovere la partecipazione diretta dei bambini/e e degli adolescenti in percorsi di crescita;  

–   Favorire il riconoscimento dell’importanza dei vissuti individuali e permettere la scoperta di nuovi canali d’espressione degli stessi attraverso l’individuazione di nuove modalità comunicative (il gioco, la musica, la danza, la creatività);

–   Accompagnare i bambini/e e gli adolescenti, durante le varie fasi del ciclo evolutivo, offrendo loro sostegno psicologico ed emotivo, favorendo lo sviluppo di resilienza e strategie di coping;    

–  Individuare potenziali soggetti a rischio, prevenendo lo sviluppo di situazioni psicopatologiche;

–  Individuare bambini/e e adolescenti che presentano particolari problematiche psico-sociali, riducendo il tasso di dispersione scolastica e potenziando le possibilità di successo formativo;

–  Favorire, in condizioni di disagio grave, l’accesso ai servizi sanitari specializzati;

–  Sostenere la genitorialità, soprattutto in condizioni di impasse o disagio;

–  Sostenere e formare gli operatori dell’infanzia, gli insegnanti, gli educatori sugli aspetti psicologici e relazionali propri dell’età evolutiva.

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